Le super-paghe dei maghi della TV, della Posta e delle ferrovie
Da molti mesi ormai i vertici della TSI (ora RSI) e della ssr-srg si lamentano perché non riescono a chiudere la contabilità annuale con le cifre nere: in parole povere la TSI deve ridurre i costi, e, come già riferito su questo sito, per raggiungere il suo obiettivo assume frontalieri italiani a palate, chiaramente pagandoli meno di quello che guadagnerebbe un ticinese, creando disoccupazione nel Cantone in un momento economico già difficilissimo. Ricordiamoci che la TV di Stato esiste perché i contribuenti pagano il canone, per cui deve avere un ruolo sociale e non assumere gli stranieri che rubano il posto di lavoro ai ticinesi! Scandalo! Altra misura recentemente annunciata: blocco dei salari ai dipendenti della TV. Dopo pochi giorni si apprende che il direttore generale, invece, riceve eccome l’aumento dello stipendio: Armin Walpen infatti percepisce, udite-udite, 550′000 franchi svizzeri, con un aumento di 9′000 franchi (bruscolette per lui). Da notare che per obiettivi raggiunti incassa Fr 98′000.-. Ma non ha raggiunto un tubo: l’audience cala e non riesce a contenere le spese! Gli tolgano almeno questi 98′000 franchi! In passato per decenza gli avevano portato via la Porche Cayenne con cui andava in giro come un reuccio! Capito il furbetto: gli altri dipendenti al palo, lui ha già uno stipendio mostruoso e se lo aumenta pure!!
Ma passiamo, giusto per informazione, alle Poste: l’ex direttore Ulrich Gygi ha invece percepito nel 2008 829′387 franchi, aumentandosi lo stipendio rispetto al 2007 di Fr 12′000.- E questo mentre vogliono chiudere gli uffici postali in tutto il Paese!
Per finire citiamo anche il direttore delle FFS Andreas Meyer, che per essere assunto si era fatto regalare una villa ancor prima di cominciare a lavorare: egli ha guadagnato 1 milione di franchi nel 2008, contro i 1,2 milioni incassati nel 2007. Poverino, la crisi l’ha colpito… Capito cosa accade in Svizzera? Stanno tutti peggio ma questi sono esempi che qualcuno è intoccabile.
A proposito: la SSR vuole alzare il canone, cioè aumentare quello che già paghiamo per questi indecenti stipendi e per prodotti televisivi perlomeno discutibili. Che prendano esempio da Teleticino, che con un gruppetto di giornalisti volonterosi e budget limitatissimi offre cronache complete e spesso migliori dei mille dipendenti della RSI-TSI-come si chiama poi.