Si scopre il dumping salariale (o forse si sapeva già tutto)
Lo sapevamo tutti che nell’agricoltura i braccianti vengono retribuiti con stipendi da fame, nell’Unione Europea come in Svizzera. Lo sapevamo, ma forse non volevamo parlarne. Fa piacere a tutti comprare alimenti a basso costo, quindi senza essere grandi calcolatori possiamo immaginare che dietro ai pomodori, alle fragole, all’insalata a basso costo ci sono bassi stipendi. Ora si parla di tratta di esseri umani, ma anche questo si sapeva: da decenni al Palexpo di Ginevra, prima delle esposizioni, vengono fatti arrivare operai cinesi e orientali che montano e smontano il necessario perché venga allestita l’esposizione, vengono alloggiati per qualche settimana in semplici dormitori, e poi se ne tornano in patria alla fine della manifestazione. Stipendi di pochi franchi l’ora. Ma va bene, perché se non ci fossero questi lavoratori a basso costo non si potrebbe allestire l’esposizione a costi ragionevoli, di conseguenza con un costo del biglietto di entrata non troppo elevato. Ci si scontra insomma con aspetti etici, p.es i lavoratori sfruttati, ma allo stesso tempo il cittadino-consumatore ha tutto l’interesse a poter acquistare alimenti, prodotti e servizi a basso costo. Non facciamo gli ipocriti, quindi. Quello che in questo momento fa specie è avere la conferma di quanto si temeva in seguito alla libera circolazione delle persone con l’Unione Europea: sui cantieri di Alptransit e dell’inceneritore di Giubiasco, appalti pubblici pagati dai cittadini, lavorano operai esteri con salari nettamente più bassi rispetto ai minimi imposti nel settore. Oggi hanno reso noti i risultati delle verifiche effettuate sul cantiere di Giubiasco (inceneritore): ebbene, ditte tedesche pagavano meno di 10.- franchi all’ora i propri saldatori, quando il minimo è di ca 15.- .
Capiamo benissimo la delusione dei socialisti, i quali si illudevano che con le loro misure accompagnatorie degli accordi bilaterali con l’UE si sarebbero potuti evitare questi abusi. Assurdo! I partitoni e i benpensanti han voluto aprire il mercato del lavoro all’Unione Europea, ma l’hanno aperto anche al dumping salariale (= pressione verso il basso dei salari), e hanno aggravato la disoccupazione in Svizzera. Perché ovviamente gli operai sono sempre più esteri, dell’est europeo, e quindi i nostri lavoratori non trovano occuazione! Capito gli effetti dei bilaterali??