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Archivio per maggio 2009

Diritti politici agli stranieri: ma perché questa insistenza?

18 maggio 2009
Prima questo, poi il diritto di voto!

Prima questo, e solo poi il diritto di voto!

In Bregaglia l’88% dei votanti ha concesso il diritto di voto agli stranieri, una prima nella Svizzera italiana. Oltre a poter votare, i cittadini stranieri domiciliati potranno esercitare i diritti politici (elezione, iniziativa, incarico, interpellanza, petizione). Insomma, il tutto in un sol colpo. Complimenti ai cittadini elvetici di Bregaglia che hanno votato così, avranno i loro motivi. Ma non perché lì la pensano così, che anche in Ticino bisogna fare lo stesso. E subito giunge l’approfondimento alla TSI a CONTESTO, per immediatamente fare pressione e lavaggio del cervello degli spettatori della TV di Stato, pagata col canone da noi tutti. Quello che dovrebbe davvero contare per lo straniero sarebbe l’integrazione nel nostro Cantone, altro che diritti politici! Basta alle forme di ghettizzazioni all’interno dei gruppi jugoslavi, tamil e quant’altro. Le possibilità per inserirsi nel tessuto sociale sono infinite: associazioni sportive, di quartiere, religiose, scolastiche, e chi più ne ha più ne metta! Se solo uno straniero volesse, di occasioni il nostro Paese ne offre davvero tante! E difatti chi vuole davvero integrarsi lo fa senza problemi. Chi poi volesse esercitare i diritti politici, non deve far altro che diventare svizzero, con tutti i diritti e gli obblighi annessi e connessi (a cominciare dal servizio militare che moltissimi giovani stranieri schivano con abilità). Da molti anni poi si può avere la doppia/tripla cittadinanza, nulla osta pertanto a richiedere quella svizzera. Viene spesso posta la domanda: “e quegli stranieri che hanno già fatto da noi tutte le scuole, perché non dare loro il diritto di voto?”. Risposta: proprio perché sono stati scolarizzati in Svizzera, non avranno nessuna difficoltà a ottenere la cittadinanza svizzera, e in seguito i diritti politici arriveranno automaticamente! Già, prima la naturalizzazione l’hanno ridotta ad un semplice atto amministrativo (nel senso che si concede quasi automaticamente), adesso vogliono concedere i diritti politici senza neanche passare prima dalla naturalizzazione!!! Non vi sembra troppo? Non vi sembra che siamo discriminati in casa nostra, rispetto ai diritti che vogliono concedere agli stranieri?

Mezzadri e Ferrando della TSI: ma quand’è che la piantate?

17 maggio 2009
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Roger vince a Madrid contro Nadal ! Vamos !

Da quando il tennista Roger Federer, vero e unico eroe nazionale dei nostri tempi, non è più numero uno al mondo, vi è certa stampa e certi media che continuano a gufare contro il tennista numero 2 della classifica ATP. Va bene che fa più notizia e audience parlare male che elogiare, però Ferrando e Mezzadri della tele di stato ci state scassando gli attributi! A parte il fatto che in Svizzera non avremo più per molto tempo un simile campione osannato da tutto il mondo, a parte il fatto che detiene una caterva di record (236 settimane consecutive no. 1 al mondo, record di imbattibilità sull’erba, record di semifinali conquistate consecutivamente nei tornei del Grande Slam, 13 tornei del Grande Slam vinti, 5 tornei di Wimbledon e 5 tornei US-Open vinti, ecc ecc ecc), a parte i riconoscimenti che giungono da ogni dove (2 volte sportivo dell’anno a livello mondiale, più volte tennisita più corretto e più popolare, uomo più sexi del mondo, ecc ecc), a parte tutto quello che è stato e quello che rappresenta ancora in tutto il globo, miglior ambasciatore svizzero (non vorrete mica metterci la Calmy-Rey), ma comunque perché queste continue critiche? È sempre stato così: è difficile essere profeta in patria, ma dato che in Svizzera di profeti ne abbiamo davvero pochi, accontentiamoci. Accontentiamoci di avere solo il no. 2 al mondo nel tennis, cerchiamo di essere felici se non vince più come prima, siamo felici che paghi un pacco di imposte in Svizzera (gli altri sportivi professionisti spostano subito il domicilio in paradisi fiscali all’estero per non pagare tasse onerose), godiamo anche solo a sentire gli applausi che gli tributano tutte le folle del mondo anche se poi perde. Il momento più toccante è stato quando agli ultimi US-Open 2008 vinti da Roger il direttore del torneo, durante la cerimonia di premiazione, l’aveva definito “the history maker of tennis”, colui che fa la storia del tennis; e questo mentre Mezzadri e (a suo tempo) Guidi durante tutta la partita parlavano del nostro campionissimo in modo poco convinto. Incredibile! Poi nel 2009 “solo” finale a Melbourne, persa al 5° set, “solo” semifinali dei tornei master 1000. Poi la stratosferica vittoria di Roger nella tana del lupo, in data 17 maggio ‘09 a Madrid contro un grande Nadal. Con questi risultati un tifoso civile si accontenta, e speriamo che presto arrivi un altro simbolo di correttezza e classe a rappresentare nello sport la nostra Nazione, e a dare lezione di stile a tutti quelli che quando vinci sei un campione, quando sei solo secondo diventi (cito dalle dirette di Ferrando-Mezzadri su TSI, tele pagata dai contribuenti) “imbarazzante“. Siete voi due commentatori TSI a mettere in imbarazzo i telespettatori!

A Chiasso situazione grave coi rifugiati che preoccupano i cittadini

16 maggio 2009

Scene di violenza, ubriachezza molesta e inciviltà: questo devono subire gli abitanti di Chiasso in zona parchetto dietro la Galleria Mosaico. Il Municipio ha chiesto (e sembra ottenuto) al direttore del Centro di registrazione e procedura per richiedenti l’asilo di garantire la presenza fissa di un agente della sicurezza privata del centro profughi al giardino pubblico quando gli asilanti sono presenti durante la giornata. Il quartiere di via Bossi nelle ultime settimane pare abbia vissuto scene di botte tra richiedenti, i quali se la prendono anche coi passanti e talvolta fanno i proprio bisogni fisiologici all’aperto. Da quel che si può leggere sul Corriere del Ticino un vero schifo. La gente è stufa, e ancora una volta il contribuente passa alla cassa con maggiori controlli, anche da parte delle pattuglie di polizia. Pensate che nelle scorse settimane, dopo che da parte del Municipio i parchi erano stati vietati a chi beve alcool, i comunisti si erano lamentati tramite comunicato stampa, perché questo divieto non permetteva agli asilanti di bersi la birra al parco, e nel contempo non permetteva loro di muoversi liberamente. Capito? Delle mamme con bambini e degli anziani che invece vogliono godersi il parco senza essere infastiditi dai bevitori di alcool (domiciliati o rifugiati che siano) cosa importa ai comunisti?

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags:

Ciap e ciapett, il lato-b che non si vuole mostrare? L’inceneritore di Giubiasco puzza già!

15 maggio 2009

Ciap è l’abbreviazione di Concordato intercantonale sugli appalti pubblici: questo concordato vieta il sub-appalto, cioè se una ditta si è aggiudicata un lavoro pubblico deve farselo da sola e non appaltare il lavoro assegnato ad altre imprese. Come noto a Giubiasco si sta edificando la più grande struttura mai costruita in Ticino: il termovalorizzatore, che ci brucerà il pattume che attualmente spediamo oltre Gottardo negli inceneritori in Svizzera interna. Per l’inceneritore è previsto il sub-appalto, ma pare che qualcuno abbia fatto il furbo, cioè abbia sub-sub-appaltato ad altre ditte i lavori assegnati. Ciò è vietato e adesso verranno portate avanti le verifiche del caso. Ricordiamo che si tratta di commesse pubbliche, cioè i soldini ce li mette il contribuente. Secondo LaRegione è già venuta a galla un’infrazione: certe ditte non hanno fornito le cifre sui salari alle istanze di verifica. Per quello che riguarda il sub-sub-appalto, tutto da verificare, pare che vi siano coinvolte ditte provenienti dalla Germania e dall’Europa dell’Est, operai provenienti dalla Cechia a 10 euro l’ora, nettamente al di sotto dei salari vigenti in Ticino. Ma non ci avevano assicurato che la libera circolazione non avrebbe portato all’idraulico polacco? Forse avevano ragione, ma sono arrivati moltissimi operai provenienti da paesi UE sui nostri cantieri, e spesso sottopagati. La pressione sui salari c’è eccome: nel settore bancario, edilizio, sanitario, turistico, ecc. La cosa più assurda è che proprio sul cantiere più grande del Cantone succedano queste irregolarità, a dimostrazione del fatto che le misure di accompagnamento alla libera circolazione con l’UE non sono e non saranno mai efficaci. Volevano aprire il mercato, ora non si sorprendano di vedere una marea di operai dell’est, sui cantieri privati ed anche sui cantieri di opere pubbliche.

Peer Steinbrück: föö di ball!

15 maggio 2009

Da mesi il ministro tedesco delle finanze Peer Steinbrück rompe sonoramente le palle alla Svizzera, per segreto bancario ed evasione fiscale (i suoi concittadini sono tartassati dal fisco germanico e quindi in Germania hanno un grosso problema di imposte altissime). Il gigante Peer, occhi di ghiaccio, lingua affilata e arroganza spaziale, proviene dall’ex Germania dell’est: forse per questo usa metodi e linguaggi da Stasi (Stasi è l’abbreviazione di Ministerium für Staatssicherheit, Ministero per la Sicurezza di Stato. La Stasi era la principale organizzazione di sicurezza e spionaggio della (DDR). Rimase famosa per avere arruolato numerosi tedeschi dell’Est per controllare i propri concittadini). Dopo aver paragonato gli Svizzeri ad una riserva indiana (affermazione per la quale non si è mai scusato e per la quale è stato denunciato per infrazione all’articolo anti-razzista del nostro codice penale) e dopo aver tirato in ballo anche il Burkina Phaso, il socialista Steinbrück continua con la sua campagna anti-CH. Ieri ha avuto un incontro con una delegazione di parlamentari svizzeri sulle note questioni fiscali e pare che durante la discussione il clima fosse disteso e quasi amichevole. Balle, quello continuerà a rompere, con metodi da nazional-socialista, sostenuto dal governo tedesco. La sua insistenza ricorda chiaramente la pressione che vi fu sulla Svizzera a proposito dei fondi ebraici, pressione che svanì appena le banche pagarono i miliardi concordati. Vi è una speranza per non vedere più il personaggio in veste di ministro: che alle prossime elezioni in Germania il suo partito crolli e venga escluso dal nuovo Governo. Peer, fuori dalle balle!

Author: LATO-B Categories: CH e Unione Europea Tags:

Liberali ticinesi disperati (da anni)

15 maggio 2009

Gli irriducibili liberali ticinesi, quelli di IdeaLiberale per intenderci (Giorgio e Andrea Giudici, Bobbià, Righinetti & Co.), non mollano ed hanno indetto nei giorni scorsi una conferenza stampa per ribadire i loro messaggi che vanno ripetendo da mesi: più considerazione da parte dei radicali (i sinistroidi del PLRT), disappunto per i rapporti con la presidenza, ecc ecc. Insomma siamo alle solite, i liberali da anni non sono contenti del loro partito e cercano più spazio e rilanciano i temi a loro cari, come fiscalità più moderata per le persone fisiche, SÌ ad esercito e all’energia nucleare, propongono la trasformazione della Banca dello Stato e dell’Azienda elettrica in società anonime, suggeriscono di ospitare i rifugiati in strutture militari e di Protezione civile. Il contrario di ciò che portano avanti i cuginastri radicali, e molto-molto simile al programma di un altro partito giâ presente in Ticino e che a livello nazionale è il primo partito! Riassumendo: litigi ed insoddisfazioni da anni, chiaro sbilanciamento del PLRT verso l’area radicale, scarsissima considerazione dei vertici del partito nei confronti dei superstiti liberali, azione politica del PLRT in Governo e Parlamento spesso non condivisa, … DOMANDA: ma cosa ci fanno ancora i liberali (quelli veri) in un partito simile? Abbiano le palle di fondare un altro movimento, che porti avanti idee e progetti liberali. Basta farsi fagocitare dai radical-sinistroidi! Oppure, se proprio non hanno voglia di creare un nuovo movimento politico, si arrendano all’evidenza: c’è già un partito a livello nazionale che porta avanti idee liberali. Si chiama UDC.

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags:

Belen e Corona, chi si assomiglia si piglia?

14 maggio 2009
non è il lato-b di Belen

non è il lato-b di Belen

Si sono chiesti in tanti cosa ci fa quella bella gnocca di Maria Betlemme Rodriguez (al secolo Belen, naufraga dell’isola dei famosi) con quel mentecatto di Fabrizio Corona, giâ in galera ed indagato per un pacco di infrazioni, tra cui aver pagato la benzina con 50 Euri falsi (!!??). Belen ha comunque garantito a Chiambretti durante il suo show che Corona non è normo-dotato, lui è mas dotato. Le foto che li ritraggono alle Maldive, durante una vacanza da sogno, sono al limite del pornografico, e a noi dispiace che non abbiano superato il limite. Corona ha affermato in un’intervista che alle Maldive facevano l’amore tutto il giorno. Che assurdità, però ci piace crederlo. Quel che è certo è che lei è la donna del momento e tutto può, col suo lato-b (che pare sia stato sapientemente corretto chirurgicamente).

Author: LATO-B Categories: Gossip Tags: ,

Patti chiari, sì ma sempre con gente un po’ strana…

13 maggio 2009

Seguiamo da sempre la trasmissione Patti chiari alla TSI (insomma la televisione RSI, ssr-srg-e-che-ne-so), e sempre si spera in qualche scoop, in qualche salto di qualità, in qualche messaggio didattico, in qualche insegnamento di cui possiamo fare tesoro… Macché, il Mammone (il conduttore dal ghigno satanico) ha il vizietto di fare a patti con gente un po’ strana (per non dire casi persi). Il Mammone difende i poveracci dagli attacchi di questa società marcia e meschina. Alcuni esempi? Il tipo gabbato che compra una automobile senza neppure poterla provare (pare che non ci fosse benzina al momento dell’acquisto e quindi l’ha comprata senza neanche farci un Km…), la tipa sovrappeso che va oltreconfine per consumare intrugli a base di anfetamine-ormoni-elisir di breve vita per dimagrire decine di chili al mese e rischia di morire dopo che i medici ticinesi non le avevano proposto diete sufficientemente performanti, il tipo che firma un contratto da suicidio di telefonia mobile senza averlo letto e capito e poi gli arrivano bollette da migliaia di franchi, la tipa che chiama il suo medico durante il wek-end e non lo trova e rischia grosso per la salute del marito, dimenticandosi che può chiamare la guardia medica, l’ambulanza, c’è anche il pronto soccorso. E avanti con queste trasmissioni di casi sfigati…

Insomma, mi raccomando, mai far capire al telespettatore, che ha appena vissuto questi esempi di vite rovinate, che forse è meglio accontentarsi di ciò che abbiamo, e se proprio vogliamo di rivolgersi alle persone giuste, a ditte serie, a rivenditori accreditati, ai servizi esistenti: sempre colpa di questa società marcia! Bravo Mammone, tu non mi convinci mai.

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags:

Facebook oscurato in Governo, ovvero: “E nel tempo libero che facciamo?”. Eh?? Che cosa???

13 maggio 2009
il paese dei balocchi

il paese dei balocchi

Prima nel canton Friborgo, da qualche settimana anche per i dipendenti dell’amministrazione cantonale del Canton Ticino (gli statali per intenderci) l’accesso a Facebook è oscurato… poverini! Pare che molti statali fossero spesso davanti al computer a navigare con Facebook, durante il tempo di lavoro, invece di svolgere le mansioni per cui sono stati assunti, e qualcuno a Bellinzona ha pensato bene di darci un taglio: insomma, basta giochicchiare cercando nuovi amici e raccontando un fracco di panzanate in rete, torniamo a lavorare, cioè guadagnamoci lo stipendio!!! Sul quotidiano La Regione figurava un articolo, con tanto di interviste anonime. Il commento più eloquente di un dipendente statale intervistato è stato: “Va bene, ci hanno tolto Facebook, adesso però ci dovranno dire come riempiremo il tempo libero“. È incredibile come l’arroganza possa non avere limiti: ci sono dei lavoratori nel settore privato, ma siamo sicuri anche nel pubblico c’è molta gente che sbatte, che non ha un attimo di libero, che sul lavoro è sempre sotto pressione, che fa continuamente gli straordinari. Invece nell’amministrazione cantonale ci voleva Facebook per riempire la giornata di molti statali che non hanno da fare!!! Ma se non sanno cosa fare durante l’orario di lavoro, mandateli a pulire i boschi, fategli fare le pulizie degli stabili dell’amministrazione, fateli lavorare nei pochi uffici governativi davvero oberati dal lavoro, fate quello che volete, ma non rendeteli infelici perché non sanno come arrivare a fine giornata!! Giornata che notoriamente finisce alle 16.00 o 16.30. Provate a telefonare in un ufficio dell’amministrazione cantonale dopo le 16.30, vedrete se qualcuno si degna di rispondervi … Ovviamente il problema è che a Bellinzona la devono piantare di assumere personale in Governo se non c’è nulla da far fare, se non procurare ai soliti amici degli amici il posto di lavoro garantito, con pensionamento anticipato a 58 anni, e con rendite del 2° pilastro da vertigine (pensione garantita dai contribuenti, da noi tutti insomma!)

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Quote rosa: discriminazione sessuale!

12 maggio 2009

Il Granconsiglio ticinese ha approvato una mozione della ppdina Monica Duca Wydmer di imporre un minimo del 30% di donne nelle commissioni nominate dal Governo. È l’inizio di una artificiosa forzatura per ottenere una società matriarcale entro pochi anni? È l’inizio della fine dell’uomo ridens? Mah. Sembra comunque che il dibattito nel Parlamento ticinese sia stato acceso, ben al di là delle intenzioni della mozione. Gli è che con poca dignità si vogliono assegnare cadreghini in base al sesso (al sesso forte), e molto meno in base alle competenze; ed in periodi così duri e di crisi mi pare che sia la proposta più anacronistica e fuori tempo che si potesse fare. Comunque l’aver accettato la mozione della ppdina ing. è un atto di sfiducia nei confronti del Consiglio di Stato che non riesce a nominare sufficienti donne nelle commissioni consultive… Lo stesso consigliere di Stato Luigi Pedrazzini, davanti al Granconsiglio, ha ammesso di non sempre riuscire a trovare donne che si mettono a disposizione!!!! C’è carenza di donne già adesso, figuriamoci quando dovranno nominare un minimo di membri femminili!!

Si comincia con le commissioni consultive del Governo, e si continuerà con quote rosa anche alle elezioni? Ci troveremo almeno il 30% di donne anche in Parlamento? Intanto ci cucchiamo la prima cittadina elvetica a capo del Consiglio Nazionale, tale Simoneschi Cortesi (e dagli con sto doppio cognome!). In Consiglio di Stato 2 donne su 5 membri. In Consiglio Federale 3 donne su 7 membri. Ci siamo sorbiti i litigi tra la Masoni e la Sadis in campagna elettorale. Insomma di donne ce ne sono eccome, agguerrite e preparate. Non vogliamo però donne incompetenti solo perché si deve garantire la presenza del sesso forte… Abbasso le quote rosa, e di qualsiasi altro colore!

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