Liberali ticinesi disperati (da anni)
Gli irriducibili liberali ticinesi, quelli di IdeaLiberale per intenderci (Giorgio e Andrea Giudici, Bobbià, Righinetti & Co.), non mollano ed hanno indetto nei giorni scorsi una conferenza stampa per ribadire i loro messaggi che vanno ripetendo da mesi: più considerazione da parte dei radicali (i sinistroidi del PLRT), disappunto per i rapporti con la presidenza, ecc ecc. Insomma siamo alle solite, i liberali da anni non sono contenti del loro partito e cercano più spazio e rilanciano i temi a loro cari, come fiscalità più moderata per le persone fisiche, SÌ ad esercito e all’energia nucleare, propongono la trasformazione della Banca dello Stato e dell’Azienda elettrica in società anonime, suggeriscono di ospitare i rifugiati in strutture militari e di Protezione civile. Il contrario di ciò che portano avanti i cuginastri radicali, e molto-molto simile al programma di un altro partito giâ presente in Ticino e che a livello nazionale è il primo partito! Riassumendo: litigi ed insoddisfazioni da anni, chiaro sbilanciamento del PLRT verso l’area radicale, scarsissima considerazione dei vertici del partito nei confronti dei superstiti liberali, azione politica del PLRT in Governo e Parlamento spesso non condivisa, … DOMANDA: ma cosa ci fanno ancora i liberali (quelli veri) in un partito simile? Abbiano le palle di fondare un altro movimento, che porti avanti idee e progetti liberali. Basta farsi fagocitare dai radical-sinistroidi! Oppure, se proprio non hanno voglia di creare un nuovo movimento politico, si arrendano all’evidenza: c’è già un partito a livello nazionale che porta avanti idee liberali. Si chiama UDC.