Il Grande Fratello davvero inevitabile?
La violenza negli stadi di calcio e anche al di fuori di essi è purtroppo diventata triste cronaca quotidiana anche in Svizzera. Addirittura nella scorsa fine settimana hanno dovuto interrompere (anzi, non avevano neppure cominciato a giocare!) una partita di prima divisione tra gli under 21 del San Gallo e del Grasshopper: ormai la violenza colpisce pure lo sport giovanile. Il problema c’è, inutile far finta che non ci sia; e la violenza è presente in ogni dove: sport, manifestazioni politiche, cortei, scuole e anche in strada il comune cittadino è talvolta testimone di vi0lenza gratuita. Il perché di questa escalation di violenza la lasciamo agli specialisti, o sedicenti tali. La prevenzione soprattutto in tenera età è fondamentale. Il punto è che menare è illegale, pertanto ci si aspetta una giusta punizione, e che la cosa non accada più. In occasione dei Campionati europei di calcio, in Svizzera venne introdotta la legge anti-hooligans: è palese che la sola repressione non risolve nulla, però è una delle armi a disposizione di uno Stato per mantenere l’ordine sociale. I socialisti subito si sono detti contrari alla legge, per le solite menate dello stato poliziesco, l’invasione della sfera personale, ecc La verità è che la sinistra ha paura che se si dovesse dare più autonomia alla polizia, in caso di manifestazioni anti-G8, anti-capitalismo, anti-tutto, durante le quali gli anarchici di sinistra spaccano e menano, e restano pure impuniti, verrebbero effettuati arresti e fermi con facilità. La sinistra spesso ignora il problema per non affrontarlo, ridicolizza il fenomeno, protegge gli aggressori in base alla brutta infanzia avuta dal delinquente, o altre balle simili. La legge è uguale per tutti, ma per quelli di sinistra non è poi mai niente così grave.
La tendenza adesso è di piazzare telecamere, schedare, prendere impronte digitali e introdurre dati biometrici, insomma il Grande Fratello (non quello della Marcuzzi su Canale 5, quello di Geroge Orwell), il Big Brother che tutto spia e sorveglia. Non sarà il massimo, a nessuno piace essere spiati, ma al momento sembra essere il miglior deterrente. Poi però bisogna essere coerenti, e chi è stato riconosciuto colpevole di violenza deve essere tenuto lontano dagli stadi e dalle manifestazioni dove si rischiano risse e battaglie urbane. Come ha detto il consigliere federale Maurer, è inaccettabile provocare il caos al fine settimana, e poi presentarsi al lavoro in cravatta il lunedì mattina!