Cocaina ovunque, anche se non la vuoi!
Che si respiri e si ingerisca di tutto è ormai cosa nota, l’aria e gli alimenti sono contaminati e i produttori di cibo, tra coloranti e conservanti, ci mettono di tutto. Quello che è emerso negli ultimi giorni è comunque inquietante: in Germania hanno trovato tracce di cocaina nella bibita rivitalizzante Red Bull Cola, molto bevuta tra i giovanissimi. In 4 Länder tedeschi è scattato il divieto. La ditta produttrice si affrettata a dire che ci deve essere stato un inghippo nella decocainizzazione delle foglie di coca, usate per insaporire la bevanda. Certo, ci si chiede perché usare foglie di coca e correre il rischio di contaminare il prodotto con la cocaina, ma resta il dubbio che la ditta produttrice abbia davvero voluto correre questo rischio: lo scopo alla fine è che chi consuma la Red Bull, già zeppa di taurina ed altri prodotti eccitanti, la consumi ancora ed ancora! Ci sono già da tempo degli articoli che descrivono la Red Bull come bevanda pericolosa, proprio perché fin troppo rivitalizzante, ideale per i giovani che passano le notti nelle discoteche, per non sentire la fatica e reggere ritmi pazzeschi per molte ore. Insomma, non si sa cosa consumiamo. È il caso di certi prodotti per il body building, comprati via internet: pensi che siano integratori, amminoacidi, e poi ti trovi dentro ormoni, doping insomma, e i tuoi muscoli crescono che è una meraviglia! Ti dopi, e non lo sai. Però sei felice perché la tua massa muscolare cresce a dismisura. E dato che sei un cliente contento, continuerai a comprare quel prodotto.
Oppure, sempre a proposito di veleni che assumiamo senza rendercene conto, nelle scorse settimane a Madrid e Barcellona hanno fatto analizzare l’aria delle città: oltre ai soliti prodotti inquinanti del traffico e quantaltro, hanno trovato tracce di cocaina! Capito perché ci si sente frizzanti quando si visitano queste città? Perché inconsapevolmente sniffiamo cocaina, in piccolissime quantità, ma assumiamo pur sempre cocaina a nostra insaputa.