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Bilaterali con l’Unione Europea: siamo in alto mare!

23 maggio 2009

Chi ha visto la trasmissione Matrioska su Teleticino mercoledì 2o maggio ‘09 si è potuto rendere conto di come ancora (e forse veramente mai) non funzionino le regolette che la Svizzera vorrebbe dettare all’Unione Europea. Gli stipendi che vengono corrisposti da operai cechi sui cantieri Alptransit, lavori pagati dai contribuenti elvetici, sono nettamente al di sotto dei minimi salariali che si vorrebbero imporre nell’ambito delle misure fiancheggiatrici volute dalla Svizzera, nella speranza di evitare appunto questi palesi casi di dumping salariale. A parte il fatto che è perlomeno contraddittorio volere aprire il mercato del lavoro, e poi voler imporre delle regole! Ma poi quanti ispettori (ovviamente pagati dal contribuente svizzero) vogliamo ancora assumere per controllare le centiaia di cantieri del Cantone, per stanare irregolarità di vario genere? Torniamo a Matrioska: il solito sindacalista UNIA Lurati, in modo confusionale, ha raccontato che nei giorni scorsi si erano recati sui cantieri Alptransit, per fare le varie verifiche. Alla domanda posta ad un responsabile germanico di presentare fogli di stipendi, documenti ecc, questo tedesco nemmeno ha dato retta al Lurati sindacalista, il quale ha dovuto scomodare nientemeno che le pattuglie della polizia cantonale per svolgere i suoi controlli. La polizia? La polizia deve garantire la sicurezza dei cittadini, punire lo spaccio di stupefacenti, arrestare che infrange la legge per tutelare l’ordine pubblico, altro che controllare gli stipendi degli operai dell’Est sui cantieri! Durante la trasmissione, da parte dei presenti, trapelava un sentimento di impotenza e confusione nell’applicazione delle misure di accompagnamento ai scellerati accordi di libera circolazione: chi deve fare cosa, quali margini di manovra ci sono, cosa fare in casi sospetti, ecc ecc. Il moderatore Bazzi ha chiesto se non fosse il caso di creare la figura del super-ispettore, cui dare pieni poteri per qualsivoglia controllo (sempre pagato dal contribuente). Basta giocare ai poliziotti, ci costa troppo e si stanano troppi pochi abusi! Gli accordi bilaterali sono stati delle vere concessioni al colonialismo dell’UE in Svizzera! Oltretutto in pochi sanno che vi sono diversi modi per eludere i controlli: primo fra tutti compilare il foglio dei salari da consegnare alle autorità, scrivendo dei salari maggiorati e nel rispetto dei minimi, e poi in realtà pagare i dipendenti esteri molto meno rispetto a quanto riportato. Oppure i famosi padroncini, piccoli imprenditori indipendenti, che offrono i loro servizi al prezzo che vogliono loro, perché non vi è un minimo legale. Tutto ciò porta a pressione verso il basso dei salari ticinesi, e aumenta la disoccupazione in Svizzera! Infine il triste capitolo della reciprocità, che dopo anni di proteste non ha portato a nulla: gli italiani vengono in Ticino senza problemi, gli svizzeri in Italia hanno le porte sbarrate! Sono queste le opportunità (?) che ci avevano promesso prima del voto sui bilaterali? Si stava meglio quando si stava peggio…

Author: LATO-B Categories: CH e Unione Europea Tags: ,
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