A Berna litigano aspramente tra Consiglio Nazionale e Consiglio degli Stati. La Camera dei Cantoni non vuole istituire una commissione parlamentare di inchiesta per fare piena trasparenza su ciò che è accaduto nel malaffare UBS (costato al contribuente 60 mia di franchi) e sull’agire dell’autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA): perché sono stati consegnati 285 dossier di clienti UBS alle autoritâ fiscali statunitensi nel febbraio 2008? La FINMA ha svolto correttamente il suo ruolo di sorveglianza prima e durante la crisi finanziaria? Questi solo alcuni dei quesiti da chiarire. È da un anno che si attende il rapporto della Commissione della gestione, ma ancora niente. Legittima pertanto la richiesta di istituire una Commissione parlamentare di inchiesta per arrivarne ad una. Il contribuente non può piû attendere, giustizia deve essere fatta e i responsabili devono pagare. Per ora il gruppo di lavoro non ha nemmeno convocato un rappresentante di UBS, e proprio in questi giorni Marcel Ospel dichiarava di essere a disposizione da tempo, ma che nessuno lo aveva ancora chiamato per ascoltarlo. Sembrerebbe davvero che qualcuno non abbia interesse a fare chiarezza… L’attenzione dell’opinione pubblica si sposta volutmente sul litigio politico
Hai capito l’assurdità? Da noi in Svizzera siamo indignati perché il solito pirla alle dipendenze di qualche banca copia su un CD i dati di conti e i nomi dei titolari, poi li vende allo Stato tedesco, il quale a sua volta persegue gli evasori e danneggia indirettamente gli istituti bancari elvetici che hanno sempre accolto i capitali di contribuenti tedeschi sottratti al fisco germanico. A Berna sono seguiti anche atti parlamentari di protesta, l’UDC addirittura denuncia la Germania per spionaggio economico. Insomma, un can-can incredibile, con la solita domanda: è giusto che uno Stato acquisti i nomi e i conti bancari, sottratti illegalmente, per poi perseguire i propri cittadini e recuperare le imposte? Un bel dilemma…
In realtà anche la Confederazione e diversi Cantoni hanno perseguito contribuenti elvetici che hanno evaso il fisco, con la stessa modalità del fisco tedesco, tanto criticato in Svizzera!!! Un paio di anni fa i nomi di presunti evasori svizzeri contenuti nel CD relativo a banche del Liechtentein, acquistato da Berlino, sono finiti nelle mani del fisco svizzero (nel senso che la Germania aveva passato alla Svizzera i nomi dei sospettati evasori). Il fisco elvetico si è poi attivato contro gli evasori svizzeri per recuperare le imposte sottratte; vi fu ricorso contro questo modo di agire, e il Tribunale Federale aveva legittimato il modo di procedere delle autorità fiscali!!! Capito il tutto? Noi critichiamo aspramente i tedeschi, e poi si scopre che in Svizzera è successa esattamente la stessa cosa: l’unica differenza è che la Confederazione non aveva acquistato i dati rubati, li aveva semplicemente ricevuti dalla Germania. Secondo noi la Svizzera si mette nella palta da sola… Non siamo credibili, e se già prima gli argomenti per difenderci dagli attacchi degli altri Stati erano pochini e il segreto bancario traballava, adesso siamo messi proprio male. Il segreto bancario non esiste più e noi abbiamo contribuito ad eliminarlo.

il presidente dell'associazione radical-socialista
Sono oramai decenni che resiste a fatica la convivenza tra i liberali e i radicali nel partito cantonale PLRT, partito interclassista che accoglie sia militanti di sinistra (radicali) che rappresentanti di destra (liberali). Negli ultimi anni se ne sono viste di tutti i colori per tenere insieme le due anime del partito: litigi, ricatti, guerre di potere e cadreghini, e tanto altro. Come ultimo atto PLRT il teatrino dell’elezione del nuovo presidente, l’ingegnere valligiano Walter Gianora. Se il neo-presidente Gianora aveva delle gatte da pelare per tenere unito il partito spaccato dai litigi, adesso si presenta un ulteriore grave problema: diversi radicali (come Ducry e Scacchi) si associano coi socialisti del Bertoli e del Barenco (ricordate, lo spettinato e bevuto cronista TSI da Berna) in un gruppo interpartitico dagli scopi poco chiari e si presentano pure in TV!! Cosa? Ma se da sempre vanno illudendo gli elettori che liberali e radicali sono uniti nel partito, uniti dai principi liberali e avanti con simili panzanate!
Si è infatti costituita l’Associazione Incontro Democratico (uellà, che nome altisonante nella Patria della democrazia, come se vivessimo in un regime totalitario dove i diritti umani vengono calpestati!), che vede insieme noti esponenti radicali e socialisti. L’intento del nuovo gruppo non ci è molto chiaro, se non la volontâ di discutere sui temi sociali (ma non si discute già abbastanza in Granconsiglio???), ma dimostra ancora una volta ai distratti che tra radicali e socialisti la differenza non è poi molta. Vedremmo male un’alleanza liberal-socialista, ma un’unione radical-sinistra la vediamo benissimo! Quando gli elettori PLRT di area liberale apriranno gli occhi? Come si fa a votare scheda liberale per mandare a Berna radical-socialisti come Dick Marty? Quando i liberali ne avranno veramente piene le tasche e si scinderanno dai radicali? Sarà interessante sentire i commenti del presidente Gianora: come fa un presidente ad accettare simili inciuci coi socialisti? Lo abbiamo detto più volte: la Svizzera è ostaggio della sinistra. E questa associazione ne è un palese esempio.
Oramai non c’è più limite alcuno: Gheddafi, dopo i vari boicotti economici contro la Svizzera, dopo aver tenuto in ostaggio per un anno e mezzo i due cittadini svizzeri (uno è ora stato rilasciato, l’altro poveretto deve scontare 4 mesi di galera), dopo aver chiesto all’Assemblea generale dell’ONU di cancellare il nostro Paese dalle mappe geografiche, adesso il colonnello dichiara guerra (santa) contro la Svizzera!! E non è una provocazione tipo quella lanciata dal granconsigliere leghista Boris Bignasca, il quale qualche mese fa chiedeva di dicharare guerra alla Libia: quella era una sparata senza senso. Gheddafi incita a commettere atti violenti contro il nostro Paese, definendolo empio, affermando che da noi si distruggono i simboli religiosi islamici.
Le conseguenze dell’incitamento di Gheddafi potrebbero essere gravissime, nel senso che c’è sempre un pazzo islamico in giro per il mondo che potrebbe far saltare in aria una qualche ambasciata, un qualche mercato o una qualche galleria in Svizzera. Insomma, la nostra sicurezza e pace è messa a rischio per colpa del colonnello libico, che pare possa fare ciò che vuole, senza che nessuno gli dica niente. In questo caso addirittura l’Unione Europea definisce “inopportune” le affermazioni di Gheddafi: ma come? solo inopportune? Quelle di Gheddafi sono istigazioni alla violenza, ad atti terroristici!! Il presidente USA Reagan aveva definito Gheddafi cane del deserto ed aveva provato a mandargli un missile in testa, mancando clamorosamente il bersaglio… e l’UE definisce “inopportuno” dichiarare guerra santa contro una Nazione democratica e pacifica, dove c’è libertà di religione e tolleranza reciproca.
Come noto UBS è stata salvata dalla bancarotta dalla Confederazione: grazie all’aiuto statale UBS è sopravvissuta alla tempesta finanziaria. Oltre a questo miliardario aiuto, UBS è stata assistita dalla Confederazione nel contenzioso fiscale con gli Stati Uniti: UBS aveva gabole mai viste con le autorità USA e rischiava di farsi ritirare la licenza, cosa che avrebbe messo in ginocchio l’istituto bancario elvetico. Ebbene, l’assistenza nella vertenza UBS-USA è costata al contribuente 45 mio di franchi. Ora il Consiglio Federale invia una fatturina di soli 1 mio all’UBS, asserendo che non vi è base legale per chiedere di più.
A parte il fatto che UBS ha ricevuto sussidi statali per miliardi, a parte il fatto che i titoli tossici di UBS sono ancora depositati da qualche parte e gestiti dallo Stato, a parte il fatto che UBS versa ogni anno ai propri dipendenti miliardi di bonus (allucinante per un istituto bancario sull’orlo del fallimento!), ma il Consiglio Federale si è rimbambito? Mandino pure a UBS la fattura corretta, con tanto di interessi da pagare!!! Cosa volete che siano 45 mio per l’UBS, foraggiata con miliardi di sussidi pubblici!! 45 mio sono bruscolette!!!!! Certo, UBS non si è ancora espressa e magari pagherà giustamente il dovuto; ma il punto è che abbiamo un Governo federale debole-debole-molle-molle!

Il salto nella leggenda
Lo svizzero Simon Ammann conquista la sua quarta medaglia d’oro in un’Olimpiade!! Nessuno c’era mai riuscito finora nella disciplina del salto con gli sci. A Vancouver (Canada) l’Harry Potter svizzero, così soprannominato dagli statunitensi dopo la doppia vittoria alle Olimpiadi di Salt Lake City otto anni fa, ha vinto anche il concorso olimpico dal grande trampolino, dopo essersi aggiudicato quello dal piccolo trampolino. A nulla sono valse le polemiche sollevate dagli austriaci, frustratissimi per la netta superiorità del sangallese: gli austriaci minacciavano di inoltrare un protesto se Ammann avesse ancora utilizzato quel tipo di attacchi impiegati per la vittoria nel salto dal piccolo trampolino cinque giorni fa. Le autorità olimpiche hanno ovviamente acconsentito all’uso di questi attacchi, anche perché già più volte impiegati. Il toggenburghese, delle critiche e delle accuse austriache, se ne è fatto un baffo ed ha conquistato oggi il suo quarto oro olimpico, dopo due salti stratosferici, dimostrando una superiorità schiacciante. Grande Simi!! Nessuno aveva mai vinto 4 ori olimpici nel salto con gli sci, e a distanza di otto anni dalle ultime vittorie olimpiche, e dopo aver passato difficili momenti negli scorsi anni, Ammann ha messo tutti i suoi detrattori a tacere, ed ha dimostrato soprattutto a se stesso quanto egli sia un vero campione! Il nostro Ammann è volato nella leggenda!
Da mesi in Ticino ci sono troppi detenuti e troppi pochi posti nelle prigioni. Ê chiaro: sempre più delinquenti e criminali in seguito a Schengen, in seguito all’apertura delle frontiere, in seguito all’emigrazione facile in Svizzera, e i posti in galera sono sempre lo stesso numero, anche se nelle prossime settimane dovrebbero montare dei letti a castello alla Stampa per aumentare la capicità di ospitare detenuti.
Ma le strutture ci sono!! Sono le carceri Pretoriali che erano state chiuse perché definite disumane e antiche. È sicuro che queste struttre non sono il massimo, ma meglio di niente e meglio che dover sborsare decine di milioni per costruire nuovi posti prigione. Si tratterebbe solo di detenuti che rimarrebbero pochi giorni (per esempio NEM e richiedenti l’asilo delinquenti), non certo mesi o anni. La proposta deve essere analizzata dal Consiglio di Stato ticinese, che speriamo tutti abbia il buonsenso di riaprire delle carceri già esistenti e funzionali, facendo risparmiare al contribuente un bel po’ di soldi!

la TSI ignora i ticinesi e crea disoccupati
Più volte abbiamo riferito sul nostro sito lato-b l’indecente politica di assunzione del personale da parte della TV di Stato di Comano, ovvero la RSI (avete in mente? annoia-RSI, blaga-RSI, autoincensa-RSI): invece di prendere giornalisti ticinesi o perlomeno domiciliati, assumono italiani, oltretutto frontalieri che non spendono nemmeno un franco per un caffè in Ticino!! E con tutti i disoccupati che ci sono, vanno ad attingere dall’Italia! Coi soldi del contribuente, vergogna!
Fatto sta che, dopo qualche mese per spiegare ai nuovi assunti che da noi non si parla il napoletano o il calabrese, si cominciano a vedere e sentire i nuovi collaboratori italici in TSI. Venerdì scorso, nella trasmissione del Mammone Patti chiari, abbiamo gustato un servizio di un giornalista d’assalto con fortissimo accento meridionale. Insomma, ci sentivamo davvero tutti a casa nostra, sembrava di sentire un giornalista di RAI3-Sicilia. Complimenti ai vertici RSI, che oltre a produrre trasmissioni spesso demenziali, pagano stipendi agli stranieri, preferendoli agli svizzeri e creando disoccupazione. Bravi. E oltretutto ci tocca subire accenti meridionali…
È notorio: gli imprenditori cinesi in Italia sfruttano i propri connazionali. Li fanno arrivare clandestini dalla Cina, e poi li sfruttano nelle ditte tessili in Italia. Stipendi da fame, orari schiavisti. A Prato (Toscana), dove vivono più di 30′000 cinesi e dove ci sono centinaia di ditte tessili gestite da cinesi, stanno svegliandosi: i poliziotti ispezionano le fabbriche alla ricerca di lavoratori clandestini e regolamenti del lavoro non rispettati. Risultato: decine di ditte chiuse, perché ovviamente sono impiegati clandestini, e ovviamente vigono orari lavorativi allucinanti. Tipico il lavoro notturno, che oltretutto disturba i vicini che vogliono dormire.
La domanda è: ma perché per anni hanno lasciato fare, e adesso si scagliano giustamente contro i cinesi che non stanno alle regole del lavoro che vigono in Europa? È chiaro, il sindaco era imprenditore tessile, e sicuramente non ha mai sopportato l’idea che i cinesi avessero prezzi bassi (facile, avevano schiavi ai propri servizi) e facessero chiudere le ditte degli imprenditori locali. Beh, meglio così. Indecente il fatto che nessuno abbia fatto nulla per decenni. Gli imprenditori cinesi intanto si lamentano per la chiusura della loro ditta e dicono “perché non ci fate lavorare?”. Di che far riflettere i sindacalisti nostrani che non vogliono permettere l’apertura domenicale dei nostri negozi (3 domeniche all’anno!)…
Lo scorso week end Zurigo è stata teatro di disordini e danni per centinaia di migliaia di franchi. I soliti chaoten hanno distrutto auto, vetrine, negozi e imbrattato muri: si trattava di ca. 50o persone di sinistra che, senza autorizzazione e senza preavviso, hanno sfilato e distrutto mezza città. La TV di Stato (TSI in primis) ha insistito che non era chiaro chi fossero questi delinquenti, in realtà lo sanno anche i sassi che si trattava dei soliti estremisti di sinistra, che mettono regolarmente a fuoco e fiamme le città di tutto il mondo. Giovinastri impuniti, che da anni spaccano tutto e mettono in pericolo l’incolumità dei passanti e dei poliziotti. Altro che non sapere chi erano, erano comunisti e no-global che distruggono le nostre città!! Se fossero stati di destra la SSR avrebbe ripetuto all’infinito che si trattava di gentaglia di destra, quando invece (e sono sempre loro) si tratta di marmaglia di sinistra la SSR resta sul vago.
Il bello viene adesso: la consigliera di Stato socialista Maurer, responsabile del dicastero polizia, vuole soldi per la creazione di un servizio d’intervento rapido, con un nuovo sistema di allarme. Riteniamo che tutto si possa migliorare, e tutto si debba migliorare: siamo convinti che coi soldi si possa fare molto, ma quando manca la volontà politica di risolvere o prevenire problemi come le manifestazioni degli estremi di sinistra, anche i soldi servano a poco. Vi sembra normale che non vi sia stato alcun arresto durante lo scorso fine settimana a Zurigo? Vi sembra possibile che di quei 500 esagitati, nessuno sia finito in gattabuia? Nemmeno un fermo? Pazzesco. Del resto anche quando i comunisti avevano distrutto Ginevra e Losanna in occasione del G8 a Evian la polizia non fece nulla per evitare la guerriglia urbana. La verità è che se i politici ordinano alla polizia di lasciare fare, anche i soldi e il pronto intervento efficientissimo non servono a nulla. POVERA SVIZZERA, ostaggio della sinistra, ostaggio di una classe politica smidollata.